BIAIB

IT per il Business

iPhoneScreens

Stiamo assistendo, in questi ultimi anni, ad uno spostamento evidente di potenza di calcolo da terminali fissi a quelli mobili. Gli sforzi dei produttori di hardware vanno decisamente in quella direzione, l’iPad ne è l’ultimo esempio altisonante.

L’Italia, patria dei più zelanti utenti di cellulari al mondo (il numero di terminali ha superato quello degli abitanti da parecchio tempo), almeno in questo è decisamente sulla cresta dell’onda.

Effettivamente la domanda si pone automaticamente: perchè un manager, un decision maker, dovrebbe sedersi alla sua scrivania per controllare le informazioni di suo interesse quando potrebbe farlo comodamente dal suo cellulare, ovunque egli si trovi?
Magari egli sa usare il suo cellulare molto meglio del computer, e in ogni modo lo preferisce.

Qualcuno la domanda se l’è già posta, rispondendo “Non c’è un perchè! Io sono un decision maker, dovrei poter decidere le cose quando e dove mi pare!” Ed ecco che la business intelligence, branca dell’informatica per il business che si occupa di raggruppare e distribuire informazioni partendo da una base dati strutturata a regola d’arte, ha aperto il fronte mobile.

E’ un affermazione un po’ forte, ma viste le caratteristiche del servizio, si potrebbe quasi ipotizzare uno shift molto pesante della business intelligence da fixed a mobile.
Se i 3 manager che possono vederlo, vedono il grafico che desiderano, come lo desiderano, su cellulare, perchè farne una versione per browser tradizionale?

QlickView di Qliktech, un programmino eccezionale per leggerezza e facilità d’uso in grado di attingere a varie fonti dati e generare interessanti cruscotti senza scrivere codice (leader del suo segmento), si è attrezzato di conseguenza.

Altri imprenditori hanno tagliato la testa al toro, dedicandosi alla BI solo nella sua accezione mobile come si suggeriva poco fa.

Ovviamente, non c’era nemmeno bisogno di dirlo anche i “grandi” SAP e Oracle, tempestivi e all’avanguardia su praticamente tutti i campi dell’immaginario IT, si sono adeguati al trend di questi anni.

Va da sé che migrare alla piattaforma mobile porti al bisogno di numerosi aggiustamenti architetturali: oltre alle banali considerazioni di compatibilità, l’interfaccia utente deve essere diversa, il sistema di distribuzione rivisto, i dati da deliverare, forse, riguardati in modo da essere più significativi e parsimoniosi.

Il sunto del discorso, comunque, è che per chi progetta (e per chi richiede) oggi un sistema di BI complesso, è bene tener conto della piattaforma smartphone (e tablet?) per non rischiare l’obsolescenza prematura e la necessità di reiterare il progetto.

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